VIA CADORIN-SCANDOLIN ALLA CRODA BIANCA (2840 m)
PARETE EST.

Tracciato_Cadorin-SAccesso: Dal Rifugio Bajon alla forcella Peronat.

Dalla forcella salire sulla sx e traversare alla base di torre Calalzo in direzione della Croda Bianca per tracce di sentiero e ometti.

Arrivati alla base del canale che sale verso forc. Calalzo, traversare a sx per evidente cengia ghiaiosa (ometti) sotto un grande tetto giallo.

In pochi minuti si arriva all’attacco, situato alla base di uno stretto camino 20 m. prima di un grande camino-colatoio.

Ometto e cordino qualche metro sopra la partenza.
Tempo circa 1h 30min.
Lunghezza parete – esposizione: 600 m est
Difficoltà: 3°- 4° con qualche passo di 4°+

Relazione Tecnica:

  • 55m. Salire per facile camino fino a una comoda nicchia. 3°+ con 1ch di sosta.
  • 52m. Dritti per camino (5 m) poi per ghiaie fino a un ch a 30 m dalla sosta. Salire ancora 10 m per facile camino fino alla sosta. 3°con 2ch di sosta + 1 ch di via.
  • 50m. Salire sempre per facile camino fino alla sosta leggermente a sx di un grande masso incastrato in un camino. 3° con 1ch di sosta
  • 60m. Salire a dx della sosta sorpassando direttamente il masso incastrato. Salire 10 m per ghiaie per poi prendere la fessura di sx (4°+) fino a una comoda sosta alla base dello spigolo sulla verticale della macchia bianca. 4°+ con 1 ch di sosta.
  • 62m. Salire dritti per lo spigolo fino alla sosta su di un evidente masso prima della parete verticale. 3° con 1 ch di sosta.
  • 45m. Sempre in prossimità dello spigolo fino a un ch (5 m). Poi sempre in verticale fino a un secondo chiodo con cordino (10 m) e per ottima roccia fino alla sosta. 4° 2 ch di sosta + 2 di via.
  • 50m. Salire per parete verticale per 15 m fino a un ch arancione. Salire ancora qualche metro leggermente a sx del chiodo. Obliquare a sx per facile fessura fino a una fettuccia intorno ad un masso. Sempre in obliquo, questa volta a dx, fino alla sosta poco prima dello spigolo. 4° con 2 ch di sosta + 1 di via.
  • 60m. Dalla sosta in orizzontale verso dx per 4 m sorpassando lo spigolo (ch). Salire dritti per parete nera poi per facile colatoio (2°) ripiegando verso sx fino alla sosta situata in pieno spigolo. 4°con 2 ch di sosta + 1 di via.
  • 58m. Dalla sosta a dx per evidente camino (20 m). Usciti dal camino ritornare a sx in prossimità dello spigolo fino alla sosta. 3°+ 2 ch di sosta.
  • 60m. Salire gli ultimi 3 m di spigolo fino ad arrivare su di una comoda cengia. Da lì proseguire per rocce facili e ghiaie fino alla sella che divide il pilastro dalla cima principale. 2° con 1 ch di sosta
  • 60m. Dalla sella salire sulla dx in obliquo per facili ghiaie. Non salire il primo canale con evidenti massi incastrati ma proseguire sempre a dx fino ad arrivare alla base di un secondo canale che scende dalla vetta. 1°-2°
  • 50m. Dalla selletta scendere un metro e poi risalire il canale per parete verticale (3°+) oppure raggirarlo a dx (2°). Salire per circa 10 m all’interno del canale per poi abbandonarlo verso dx fino alla sosta situata 15 m sotto la cresta sommitale. 1 ch di sosta.
  • 20m. Dalla sosta diretti fino alla cresta. 1°-2°

Discesa:
Dalla cima tornare sui propri passi fino a un’evidente sella 10min. e poi scendere per la via normale in direzione nord verso Dante e Virgilio, caratteristici gendarmi, Cresta degli Invalidi e forc. Marmarole. Tempo 2h-2h30 fino a riprendere il sentiero 262.
Una valida alternativa è la discesa dallo spigolo Fanton che ci permette di ritornare all’attacco della via. Tempo 1h30- 2 h difficoltà fino al 3°.