VIA GIANNINO ALLA CRESTADEGLI INVALIDI

Tracciato_GianninoCima: Cresta degli invalidi Gruppo Marmarole
Primi Salitori : Alex Pivirotto – Maurizio Liessi il 22-09-2010
Orientamento: Parete SSO della cima ovest – Tempo impiegato 7 ore
Avvicinamento:
Dal rif. Chiggiato si segue il sentiero n. 262 fino al Vallon del Froppa poi si risale quest’ultimo per 2/3 fino alla base della parete.

Linea generale:
La via si svolge sulla parete più ad Ovest della Cresta degli invalidi, una cima che risulta quasi staccata dal corpo principale in quanto separata da un evidente camino.
La via evita il bordo inferiore strapiombante salendo lo zoccolo iniziale, poi traversa in centro alla parete e la risale interamente sulla verticale della cima.
Materiale per la ripetizione: Due mezze corde, serie completa di frends compresi micro, dadi e qualche chiodo.

 

Attacco:

  • Sotto la verticale della cima più ad Ovest della Cresta degli invalidi, si risale lo zoccolo iniziale fin sotto un grande tetto giallo dove a dx parte una evidente fessura orizzontale (Spit di sosta circa 100m. 2-3°)
  • Si traversa per circa 15m in orizzontale, seguendo con le mani la fessura orizzontale, i piedi sfruttano i rari appoggi che la parete concede 6° ,poi dove la fessura diventa meno appigliata si sale in obliquo verso dx qualche metro per poi traversare in leggera discesa altri 4m alla sosta su uno spit a circa 5-6 m. dall’evidente camino. ( 30m 6° protezioni con Frends)
  • Si sale 5m in verticale fino allo spit su un pulpito 6° obliquando prima 2m a dx poi verso sx si supera una placca molto diff. (pass.7 chiodo )poi salendo ancora verso sx alla comoda sosta su uno spit rinforzabile con frends e nuts ( 30m 6+ pass 7°)
  • Si sale in verticale 5m per evidente fessura e poi, in aperta parete su roccia ottima seguendo fessurine superficiali fino a raggiungere, obliquando a sx un comodo posto di sosta presso un caratteristico torrione . (30m. 6+° Sosta su spit e frends )
  • Superato il torrione si segue la colata nera salendo in verticale su roccia ottima, le fessure della roccia permettono di proteggersi con frends, dopo circa 30m di parete, si sale una marcata fessura fin sotto il tetto già evidente dal basso. (60m. 6° sosta comoda su spit )
  • Inizia ora il tratto chiave della salita. Dalla sosta ci si sposta circa 3-4 m. a dx, superato uno spuntone, si sale 4m in verticale un diedrino giallo (chiodo) poi ancora 1m per posizionare un micro frend in fessura (ottimo). Si traversa 5m in orizzontale a sx su roccia instabile (spit), fino ad arrivare su di un terrazzino in verticale all’evidente colata nera (chiodo 7°- ). Dal chiodo si sale a sx su esili appigli ad uno spit, poi ad un secondo spit si traversa ancora 2m. a sx ( 5m di 8° + ) su roccia più sana ci si porta ad una fessura verticale che con difficoltà decrescenti porta obliquando a sx alla sosta su un pulpito ( 35m. 6+° e 7° con pass.8° +). Sosta su due spit.
  • Si traversa 5m. verso dx per risalire ora l’evidente fessura camino. Si risale il camino superando un primo strapiombo, poi ad un secondo, con pass. Delicato ci si sposta 2m a sx in placca, per poi rientrare poco sopra. Si sale ancora su rocce più facili fino in sosta all’uscita del camino. ( 35m. 6° sosta su spit)
  • Si risale ora un’ultima fessura camino più facile del precedente e con circa 40m si sbuca in vetta. ( 40m. 5° spit di sosta)